L'articolo 107 della Costituzione spagnola definisce il Consiglio di Stato come "organo consultivo supremo del Governo" e rimanda alla legge organica per la regolamentazione della sua composizione e dei suoi poteri. Successivamente, il legislatore della legge organica ha dichiarato che il Consiglio di Stato ha svolto "un ruolo decisivo nel garantire la qualità, la competenza tecnica e il rigore dell'azione dell'Esecutivo, svolgendo un compito cruciale nella difesa dello stato di diritto" (Nota esplicativa della Legge organica 3/2004, del 28 dicembre, che modifica la Legge organica 3/1980, del 22 aprile, sul Consiglio di Stato).
Il Consiglio di Stato ha svolto un ruolo fondamentale nella storia della Spagna. Da quando re Carlo I lo trasformò definitivamente a Granada nel luglio del 1526, esso ha fornito consulenza allo Stato su questioni di particolare rilevanza giuridica e politica. Nella nostra storia contemporanea, il Consiglio di Stato è stato istituito come istituzione della Spagna costituzionale con decisione delle Cortes di Cadice. Iniziò così una tradizione costituzionale che avrebbe trovato il suo riflesso nella Costituzione del 1931, culminando nell'attuale Costituzione del 1978.
In riconoscimento del percorso storico del Consiglio di Stato e della sua attuale rilevanza costituzionale, il Regio Decreto 98/2025, del 18 febbraio, ha istituito la Commissione Nazionale per la Commemorazione del V Centenario del Consiglio di Stato. A questa Commissione è stato affidato il compito di ideare, pianificare e coordinare la serie di eventi e attività commemorative che si sarebbero svolte nel corso del 2026.
In questo contesto storico e istituzionale, Correos (il servizio postale spagnolo) emette un francobollo che, oltre a fare riferimento al centenario celebrato, raffigura in primo piano il Palazzo dei Consigli. Questo palazzo deve il suo nome al fatto che fu affittato da Filippo V per i Consigli della monarchia e oggi ospita il Consiglio di Stato.
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