Questa moneta di bronzo è un *as* risalente al regno dell'imperatore romano Tiberio, che governò Roma tra il 15 e il 37 d.C. L'*as*, che era stata la moneta di bronzo standard della Repubblica Romana, divenne una moneta utilizzata per le piccole transazioni; sedici *asses* equivalevano a un *denarius* d'argento. Queste monete pesavano circa 11 grammi e avevano un diametro di circa 27 millimetri. La moneta fu coniata nella città di Augusta Emerita (l'odierna Mérida), capitale e centro amministrativo della Lusitania, una delle tre province in cui l'Impero Romano suddivise l'Hispania, insieme alla Betica e alla Tarraconense.
Il rovescio della moneta raffigura le porte della città di Augusta Emerita viste frontalmente. Al centro, due ingressi gemelli sormontati da archi a tutto sesto sono fiancheggiati da due torri. In alto, un arco merlato che collega le torri rappresenta la cinta muraria cittadina secondo una prospettiva schematica e forzata. Un'iscrizione circolare circonda questo motivo: ·COL· AVGVSTA· EMERITA. L'iscrizione indica sia il nome della città che il suo status giuridico: Augusta Emerita era infatti una *Colonia* (COL), un insediamento fondato per i veterani (*emeriti*) delle legioni ispaniche. Godeva dello status giuridico di *ius Italicum* (diritto italico), il che significava che i suoi abitanti possedevano la piena cittadinanza romana. Il suo magnifico impianto urbano conservatosi fino ai giorni nostri con teatro, anfiteatro, templi, foro, ponti e acquedotti le valse senza dubbio l'appellativo di "Roma dell'Hispania".
Museo Nazionale della Zecca (Museo Casa de la Moneda)