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Personaggi - Fernando de la Campa y Cos

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Maggiori dettagli Personaggi - Fernando de la Campa y Cos

Don Fernando de la Campa y Cos nacque il 6 giugno 1676 nella località di Cos, nel comune di Mazcuerras (Spagna).

Giunse a Zacatecas (Messico) al seguito del fratello, prestando servizio come assistente durante le campagne militari. Lì si distinse per coraggio e valore, facendo rapida carriera nei ranghi militari fino a essere nominato colonnello di fanteria al servizio della Corona spagnola.

In riconoscimento del suo contributo all'espansione del territorio della Nuova Spagna e dei successi ottenuti nel consolidamento della pace, il 14 agosto 1727 il re Filippo V gli conferì i titoli nobiliari di Visconte della Valle del Nuovo Messico (*Vizconde del Valle de Nuevo Méjico*) e Conte di San Mateo de Valparaíso (*Conde de San Mateo de Valparaíso*).

Si dedicò all'attività mineraria e all'allevamento, settori dai quali trasse notevoli profitti, destinandone gran parte al finanziamento di progetti sociali.

Si può affermare che Don Fernando de la Campa esercitasse la propria influenza su territori che oggi corrispondono agli stati messicani di Zacatecas, Durango, San Luis Potosí e Guanajuato. Possedeva 36 *haciendas* (tenute) e 22 chiese; alcune di queste ultime fungono oggi da parrocchie in diversi centri comunali.

Noto per il suo carattere nobile e caritatevole, godeva di grande prestigio tra gli abitanti di Zacatecas. Fu un promotore dell'istruzione sia nel suo luogo natale, Cos, che a Zacatecas nonché un importante mecenate delle arti e benefattore di numerose scuole, seminari, conventi e altre istituzioni. Don Fernando de la Campa ricoprì più volte la carica di sindaco della città di Zacatecas. Si dedicò con grande impegno all'abbellimento della città, contribuendo con ingenti somme del suo patrimonio personale al finanziamento e alla costruzione di infrastrutture fondamentali, tra cui conventi, scuole, chiese, l'acquedotto cittadino e la cattedrale.

A Città del Messico, nel centro storico, spiccano due palazzi appartenuti ai Conti di Valparaíso. Uno di essi funge oggi da sede centrale della Banca Nazionale del Messico (BANAMEX), mentre l'altro noto come Palacio Iturbide opera dal 2004 come centro culturale sotto l'egida del medesimo istituto bancario.

A Fresnillo, il Santuario di Plateros fu istituito grazie al Conte di San Mateo; si tratta del terzo luogo di pellegrinaggio più importante della regione, dedicato alla venerazione del *Santo Niño de Atocha* (Santo Bambino di Atocha).

Oggi, il suo contributo all'abbellimento di luoghi come i centri storici di Città del Messico e Zacatecas, nonché del *Camino Real de Tierra Adentro*, ha ottenuto un riconoscimento ufficiale con la loro designazione a Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.

Don Fernando de la Campa y Cos ha lasciato in Messico un'eredità architettonica e culturale di grande rilievo; inoltre, i suoi discendenti hanno avuto un ruolo nel processo che ha portato il Messico a diventare una nazione indipendente dal Regno di Spagna. Dal suo primo matrimonio con María Rosalía Dosal Lamadrid nacquero due figlie. La primogenita, María Ildefonsa de la Campa, sposò Andrés Sanchez de Tagle y Valdivieso, originario della località cantabrica di Santillana del Mar. Il pronipote nato da questa unione, Francisco Manuel Sanchez de Tagle, fu un illustre politico, scrittore e avvocato che scrisse, a lettere d'oro, alcune delle pagine più brillanti della storia della nascente nazione messicana. Egli redasse l'Atto di Indipendenza del Messico di cui fu anche uno dei firmatari che venne promulgato il 28 settembre 1821. Egli redasse inoltre la prima Costituzione federale degli Stati Uniti Messicani nel 1824. Il 7 ottobre 1821, in qualità di membro della Giunta di governo provvisoria, fu a capo della commissione che definì il disegno e i colori della bandiera nazionale, nonché lo stemma della nazione; il tutto fu approvato dalla Giunta il 2 novembre. Ancora oggi, nonostante le diverse modifiche apportate allo stemma nazionale, quella proposta iniziale rimane il fondamento che perdura fino ai giorni nostri.