Oltre all'innovazione, la creatività è un importante motore di sviluppo economico e sociale. Per questo motivo, l'Ufficio sloveno per la proprietà intellettuale ha deciso di richiamare l'attenzione su cinque donne illustri attive nei campi della letteratura, del teatro, del giornalismo, della traduzione e dell'istruzione nel XIX e XX secolo.
In un'epoca in cui il mondo dell'arte era molto meno accogliente per le donne rispetto ai loro coetanei maschi, queste dovettero lottare ancora più duramente, con più coraggio e con più tenacia per ottenere il riconoscimento che era loro dovuto. Le opere di queste donne, che vissero e lavorarono sia in Slovenia che all'estero, hanno lasciato un segno importante nella storia slovena.
Zofka Kveder è nata a Lubiana. All'età di diciotto anni scriveva già racconti e novelle. Scrisse articoli sulla difficile situazione delle donne per il quotidiano Slovenski narod. In seguito visse per diversi anni a Trieste, Berna, Monaco di Baviera e Praga, dedicandosi interamente alla scrittura, alla traduzione e al giornalismo. Il suo primo libro, Misterij žene (Il mistero di una donna), pubblicato a Praga nel 1900, la consacrò come una delle figure di spicco del movimento femminista sloveno. Seguirono molti altri libri.
Scrisse in sloveno, ceco, croato e tedesco. Per molti anni fu direttrice del mensile Domači prijatelj, che ospitava opere di affermati scrittori sloveni. Nel 1904 si trasferì a Zagabria, si sposò e mise su famiglia. Dal 1917 pubblicò la rivista Ženski svet e curò e collaborò a numerosi altri periodici. Si batté per l'uguaglianza e l'indipendenza delle donne, incoraggiando le sue contemporanee a perseguire le proprie ambizioni professionali e a garantirsi i propri mezzi di sostentamento.
Ufficio per la proprietà intellettuale della Repubblica di Slovenia