Spendi più di £30 e ricevi £3 di sconto: inserisci OHSA - 61021 al momento del pagamento
Spendi più di £50 e ricevi £5 di SCONTO: inserisci OHSB - 47233 al momento del pagamento
Spedizione: Costi di spedizione GBP £8.65

440° Anniversario della Nascita di Fra Matija Divković

Serie
GBP £1.70
FDC
GBP £2.23
Fogli interi
GBP £23.75
Maggiori dettagli 440° Anniversario della Nascita di Fra Matija Divković

Padre Matija Divković nacque a Jelaške, vicino a Olovo, nel 1563 e vi morì nel 1631. Completò la sua formazione in Italia e fu parroco a Sarajevo e a Kreševo. È considerato il fondatore della letteratura francescana e, più in generale, della letteratura in lingua volgare in Bosnia-Erzegovina. La caratteristica più preziosa dei testi di Divković – in particolare della sua opera fondamentale di sermoni, *Besjede* (Orazioni) – risiede nella grande immediatezza e nel calore che li contraddistinguono, nonché nella natura illustrativa delle prediche, nella loro compiutezza e nella loro credibilità. Grazie a queste qualità letterarie, molti dei racconti di Divković sono stati apprezzati come opere vivaci e interessanti, anche al di fuori del contesto religioso dell'epoca. Divković riveste inoltre un ruolo significativo come scrittore che, nel dare vita a una tradizione letteraria, ne ha immediatamente definito quasi tutte le forme dominanti. Sebbene insuperabile come autore di sermoni, scrisse anche versi e dialoghi, che rappresentano i primi esempi di scrittura drammatica nella letteratura bosniaco-croata. Di grande importanza fu anche l'opera di Divković sul piano linguistico.

Fin dall'inizio, comprese con lucidità un requisito fondamentale: la necessità che il popolo parlasse e scrivesse nella propria lingua madre. Per questo motivo, la lingua dei suoi testi è un autentico idioma bosniaco-croato, per il quale egli possedeva un orecchio eccezionale. È tuttavia importante notare che Divković non lasciò il parlato "naturale" privo di rifiniture; adottò accorgimenti raffinati e sensibili per arricchirlo, rendendolo più flessibile ed espressivo e integrando così nella lingua bosniaca tutte le tradizioni letterarie e linguistiche croate: quelle della Slavonia, della Dalmazia e di Ragusa (Dubrovnik). In tal modo, Divković impresse una forte accelerazione al processo di standardizzazione della lingua letteraria, offrendo contributi altrettanto rilevanti anche negli ambiti della scrittura e della grammatica. Tutti i suoi libri (oltre al già citato Razlike besiede Divkovića svrhu evanđelja nedieljnijeh priko svega godišta (Orazioni) 1616, le sue opere più importanti furono: Nauk karstianski za narod slovinski (Dottrina cristiana per il popolo sloveno) 1611, Sto čudesa aliti zlamenia blažene i slavne Bogorodice i Divice Marije (Cento miracoli della beata Madre di Dio) 1611 e Život svete Katarine (La vita di Santa Caterina) 1709) scrisse e stampò costantemente nell'alfabeto volgare bosniaco, Bosančica.