Dietro i francobolli: Charlie Buchanan racconta come ha dato vita al Natale. "Creare immagini basate su un tema così noto come la storia del Natale rappresenta sempre una sfida, proprio perché è stata rappresentata infinite volte ed è ormai parte del nostro immaginario collettivo; volevo affrontarla adottando una prospettiva e uno stile personali.
"Il Natale è un periodo caratterizzato da immagini tradizionali e iconiche, profondamente radicate nella nostra mente; per questo, trovare soluzioni visive originali pur restando nell'ambito del familiare è stato un aspetto fondamentale. Le immagini chiave della Natività e l'idea di angeli che camminano tra noi mi sono sembrate il mezzo più efficace ed evocativo per trasmettere quel senso di familiarità e magia, di noto e ignoto. Credo sia sempre importante lasciare qualcosa all'immaginazione dell'osservatore: è proprio questo a creare un senso di possibilità, dualità e meraviglia.
"Per la serie 'Alderney Angels', mi sono lasciato ispirare dal fascino dell'età dell'oro dell'illustrazione, in particolare da artisti come Edmund Dulac e Arthur Rackham. Le loro opere sono intrinsecamente legate alla narrazione e all'atmosfera natalizia. Il loro stile ha influenzato a lungo il mio lavoro, quindi ero entusiasta di poter giocare con le sensazioni di nostalgia e incanto che le loro creazioni trasmettono.
"Il Natale possiede un'atmosfera davvero unica, legata sia alla nostalgia sia alla consapevolezza di trovarsi nel momento più buio dell'anno. La luce che ci circonda appare spesso come un bagliore nell'oscurità: una luce calda e intensa che ci attrae a sé. Associamo il Natale allo scoppiettio del fuoco e al calore tremolante della candela tenuta in mano da un bambino.
"Aureole, candele e luci dei lampioni creano questo bagliore; è stato quindi fondamentale raccogliere materiale di riferimento per comprendere il comportamento di questa particolare tipologia di luce. Il mio processo creativo parte sempre dal disegno, ma nelle fasi preliminari ho sperimentato molto anche con il colore, cercando di ottenere tonalità profonde." «Volevo che tutte le immagini coinvolgessero chi le osserva nelle storie raccontate. Per entrambe le serie di francobolli, il mio obiettivo era trasmettere un senso di atemporalità e collocare gli angeli osservatori in uno spazio sospeso tra passato remoto e presente, in un luogo che potesse trovarsi dall'altra parte del mondo o proprio dietro l'angolo. Gli anacronismi presenti in questi francobolli sono voluti.
Il Natale è il periodo più magico dell'anno e ci offre l'opportunità di riflettere sulla storia della nascita di Cristo e su tutta la meraviglia che la circonda. Spero che questi francobolli sappiano infondere un senso di meraviglia nella quotidianità. Il senso di unione e di speranza è ciò che più mi soddisfa in tutte queste immagini.»