Avete presente quei caldi pomeriggi estivi in cui il frinire delle cicale sembra riempire l'aria immobile e afosa?
In Portogallo esistono tredici specie di cicale, note anche come annunciatrici dell'estate. Sebbene siano famose per il loro canto, probabilmente pochissime persone ne hanno mai vista una da vicino. Sono animali criptici e vigili che, quando percepiscono lo sguardo indiscreto di un essere umano, si zittiscono rapidamente o volano via.
Solo il maschio canta per attirare le femmine e accoppiarsi. Questo canto di richiamo è unico tra tutte le specie di cicale esistenti.
In collaborazione con sei illustratori scientifici portoghesi, abbiamo selezionato le sei specie di cicale che meglio rappresentano la diversità di forme, canti, habitat e minacce che incombono sulle nostre cicale. Il nostro obiettivo è quindi quello di sensibilizzare l'opinione pubblica su questi piccoli insetti che riempiono le nostre giornate estive, ma che sfuggono al nostro sguardo.
Iniziamo con la cicala più grande d'Europa, la cicala maggiore (Lyristes plebejus), illustrata da Davina Falcão, diffusa soprattutto nei distretti di Santarém, Coimbra e Portalegre, con popolazioni molto piccole e frammentate. Il suo canto ricorda quello di una pentola a pressione. Si può udire da giugno ad agosto e predilige gli alberi alti per cantare. È una specie vulnerabile, soprattutto ai grandi incendi boschivi frequenti nel centro del paese.
La cicala comune (Cicada orni), illustrata da Luísa J. Crisóstomo, è la specie più riconoscibile e diffusa in Portogallo. È anche una delle poche specie in grado di resistere all'urbanizzazione, vivendo nelle aree boschive delle città, da nord a sud del paese. Il suo richiamo "che-che-che" si può udire da giugno a ottobre. La cicala maggiore (Hilaphura varipes), illustrata da Rita Cortez, è una specie il cui canto ricorda quello di un'anatra metallica. Si tratta di una cicala rara, poco studiata e in via di estinzione, le cui poche popolazioni conosciute sono piccole e sparse. Si trova nella parte centro-meridionale del paese, in prati con scarsa vegetazione arbustiva, e il suo canto di richiamo va da maggio a giugno.
La cicala di Maria (Tettigettalna mariae), illustrata da Carolina M. Correia, è una specie quasi esclusivamente presente sulla costa centrale dell'Algarve. È minacciata dall'intenso sviluppo urbano, soprattutto a Quinta do Lago, Vale do Lobo, Quarteira e Vilamoura. Predilige le pinete costiere di pino cembro, dove canta tra giugno e agosto. Il suo canto di richiamo ricorda il suono di un irrigatore. La timpanista-compositora (Tympanistalna gastrica), illustrata da Cristina Espírito Santo, è una cicala dal canto ritmico molto particolare, simile alla musica techno. È una piccola cicala che canta da maggio a luglio in habitat dominati da arbusti, o garighe. Forma popolazioni numerose nella parte centro-occidentale del paese. Infine, la cicala verde dell'Alentejo (Euryphara contentei), illustrata da Joana C. Carvalho, è una delle cicale più piccole d'Europa. Si trova esclusivamente nella penisola iberica, soprattutto nella regione dell'Alentejo, ed è una delle cicale più minacciate d'Europa. Vive nei prati naturali e ai margini delle strade ed è minacciata dall'agricoltura e dai pesticidi. Il suo canto, udibile da maggio a luglio, è continuo e delicato, difficile da percepire.
Vi invitiamo a scoprire i suoni e la biologia di queste e altre cicale in Portogallo sulle pagine social del gruppo Cigarras de Portugal della Facoltà di Scienze dell'Università di Lisbona. E come si dice, la primavera inizia con l'arrivo della prima rondine, qui l'estate inizia solo quando si sente la prima cicala.
Gonçalo J. Costa