Il Festival del Francobollo 2026 ha un nuovo tema dedicato alla street art.
Festival del Francobollo, Street Art
Se c'è qualcosa di così globale e universale come la posta, è la street art! Questo selvaggio movimento artistico si può trovare in ogni città dei cinque continenti, ovunque donne e uomini collochino opere d'arte liberamente, sistematicamente e senza permesso negli spazi urbani. Questa forma d'arte si divide in due movimenti distinti, apparsi contemporaneamente: negli Stati Uniti, negli anni '60, i giovani dei quartieri svantaggiati iniziarono a scrivere i loro soprannomi – i loro nomi di tag – con vernice spray e pennarelli per strada, creando una nuova calligrafia che sarebbe diventata prima il tagging, poi i graffiti. Contemporaneamente, in Francia, artisti come Gérard Zlotykamien ed Ernest Pignon-Ernest invadevano i muri con ogni tipo di opera d'arte: collage, disegni, stencil, gessetti, mosaici e altro ancora, rivendicando un atto artistico libero e senza restrizioni: questa è la street art. A più di 60 anni di distanza, questo importante movimento artistico del nostro tempo ha già regalato alla storia dell'arte nomi prestigiosi come Keith Haring, Jean-Michel Basquiat e, più vicino a noi, il misterioso Banksy. Ma soprattutto, trasforma le nostre città in gallerie d'arte a cielo aperto, per la gioia dei passanti e di un numero sempre crescente di amanti dell'arte, affascinati da queste opere non convenzionali, a volte politicamente connotate, ma sempre stimolanti! Il servizio postale francese, La Poste, ha affidato la progettazione del francobollo a Hopare, il cui vero nome è Alexandre Monteiro, nato a Parigi nel 1989. Nel corso degli anni, ha saputo creare un dialogo tra graffiti, street art e pittura contemporanea. La sua opera unisce il rigore del tratto e la potenza dell'emozione. I volti che dipinge, con i loro sguardi intensi e penetranti, ci interrogano su ciò che vediamo del mondo e su ciò che scegliamo di guardare in esso.