Il 5 ottobre 2026, La Poste emette un foglietto di tre francobolli dedicato al Samusocial e ai valori che lo ispirano: uguaglianza, dignità, solidarietà.
Nato a Parigi nel 1993 dall'intuizione del dottor Xavier Emmanuelli, il Samusocial ha cambiato lo sguardo sulla grave esclusione sociale: non basta attendere, bisogna andare incontro a chi, a volte, non chiede più nulla. Per strada, la sofferenza fisica, psichica e sociale impone una risposta immediata, professionale, umana e coordinata: ascoltare, curare, proteggere, orientare, ospitare e, successivamente, accompagnare nel tempo.
Il Samusocial di Parigi incarna quotidianamente questa urgenza sociale. Le sue équipe mobili e i suoi dispositivi di accoglienza, cura, ospitalità e coordinamento operano a favore delle persone senza fissa dimora o in condizioni di estrema precarietà, seguendo un principio fondamentale: considerare ogni persona nella sua globalità, senza giudizio, senza condizioni e senza rinunce.
Questo metodo si è diffuso altrove. Il Samusocial International, fondato nel 1998, sostiene lo sviluppo di dispositivi adatti alle grandi città del mondo, dove l'esclusione assume volti diversi ma richiede lo stesso approccio: bambini e giovani di strada, donne sole, adulti senza fissa dimora, sfollati, rifugiati o persone escluse dai sistemi di protezione. L'organizzazione trasmette un approccio basato sui valori deontologici e sui principi metodologici del Samusocial: mobilità, continuità del servizio, multidisciplinarietà, professionalità e partenariato. La rete Samusocial International consente così di realizzare interventi a favore degli emarginati in una dozzina di paesi, distribuiti su quattro continenti.
La Fédération nationale des Samu Sociaux, creata nel 2001, riunisce e sostiene le unità di strada e le équipe mobili in Francia. Struttura le pratiche, dà voce a chi opera sul campo e difende l’effettivo accesso ai diritti fondamentali.
Questi tre organismi condividono una stessa convinzione: nessuna vita deve ridursi alla mera sopravvivenza, nell’indifferenza. Andare incontro all’altro, creare legami, curare, tutelare la dignità, agire con solidarietà e fratellanza: ecco l’impegno dei Samusociaux. Una promessa di presenza. Una promessa di umanità. E l’impegno a non distogliere mai lo sguardo.