Un piacere ricco di storia
Dal 1876, il Café Central nel centro di Vienna è molto più di una semplice caffetteria: è diventato una vera e propria istituzione viennese, ricca di fascino e di storia.
Il Café Central si trova nel Palais Ferstel, all'angolo tra Herrengasse e Strauchgasse. L'edificio fu progettato da Heinrich von Ferstel – l'architetto artefice del Ring viennese – su commissione della *k.k. privilegierte Nationalbank* (Banca Nazionale Privilegiata), con l'obiettivo di ospitare una banca e la borsa valori, oltre a spazi commerciali; lo stile architettonico scelto fu quello del Trecento veneto-fiorentino. Completata la costruzione nel 1860, la Borsa di Vienna occupò il piano terra di quello che all'epoca era l'edificio più moderno della città, salvo poi trasferirsi poco dopo a causa di problemi di spazio. Successivamente, nel 1876, i fratelli Gustav e Hermann Pach inaugurarono il Café Central nei locali precedentemente occupati dalla borsa. Anche grazie alla vasta scelta di giornali in lingua straniera messi a disposizione, a cavallo tra i due secoli il caffè divenne un punto di ritrovo per intellettuali e artisti: tra i frequentatori abituali figuravano Sigmund Freud, Arthur Schnitzler, Robert Musil e Lev Trockij, oltre allo scrittore Peter Altenberg, che indicava addirittura il Café Central come proprio indirizzo di residenza. La caffetteria chiuse i battenti nel 1943 dopo aver subito gravi danni; i lavori di restauro iniziarono solo nel 1975 e, dal 1986, il caffè è tornato a occupare la sua sede originaria nella sala a colonne del Palais Ferstel.
Dopo un'ampia ristrutturazione in occasione del suo anniversario, il Café Central tornerà presto a essere una meta molto apprezzata dai visitatori austriaci e stranieri. I suoi interni suggestivi costituiscono un'attrattiva importante tanto quanto le specialità a base di caffè, la raffinata pasticceria e i piatti classici come la Wiener Schnitzel e il Kaiserschmarren.